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"Io sono un grande artista, la gente non mi comprende, ma un giorno i miei quadri costeranno tanti soldi e allora tutti capiranno chi veramente era Antonio Ligabue."

ANTONIO LIGABUE(1899-1965)

Tormenti e Incanti

La rassegna monografica “Antonio Ligabue (1899-1965). Tormenti e incanti”, intende fare conoscere i diversi esiti dell’opera dell’artista, nel corso della sua attività, declinati nelle diverse tecniche attraverso le quali Ligabue si è espresso. Due sono i filoni fondamentali cui si è dedicato Ligabue: gli animali esotici, della foresta e comunque tutti quelli che possono essere definiti predatori; gli autoritratti, un capitolo di dolente e amara poesia. Non mancano tuttavia altri soggetti, quali le scene di vita agreste e gli animali domestici e alcuni ritratti su commissione. La mostra propone, attraverso oltre ottanta opere, un excursus storico e critico sull’attualità dell’opera di Ligabue che, seppur incentrata su pochi temi sempre ripetuti e rinnovati, rappresenta ancora oggi una delle punte più interessanti dell’arte del Novecento.

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Un palazzo, una storia

Il Palazzo Reale di Palermo (noto anche come Palazzo dei Normanni) sorge nel nucleo più antico della città, sopra un insediamento punico ubicato sotto le Sale Duca di Montalto. Durante la dominazione araba viene edificato il primo corpo del palazzo tra i fiumi Kemonia e Papireto denominato Qasr, termine che sta ad indicare, oltre che un castello, anche una fortificazione dai prioritari compiti militari. Con l’arrivo dei Normanni a Palermo, nel 1072, ebbero inizio i lavori di ricostruzione ed ampliamento che avrebbero condotto nel 1130, dopo l’incoronazione di Ruggero II d’Altavilla, alla trasformazione della fortezza in Palazzo Reale e centro nevralgico del potere. Leggi di più

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